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Il Manchester United avrebbe dovuto battere il Tottenham: non averlo fatto mostra quanto siano nei guai Carrick e i suoi.

Posted on 11/10/2026 by user-2786700613335845443

Il Manchester United ha pareggiato 1-1 con il Tottenham Hotspur all’Old Trafford, dopo che il gol di Bryan Mbeumo nel secondo tempo è stato annullato da una rete di Dominic Solanke al 92° minuto. Gli Spurs hanno giocato gran parte della partita in dieci, dopo l’espulsione di Rodrigo Bentancur per una testata a Luke Shaw.

I tifosi dei Red Devils erano arrivati allo stadio con l’intenzione di godersi la giornata a spese del Manchester City, ma sono usciti delusi. Prima del fischio d’inizio avevano intonato cori contro i rivali cittadini, e dopo il vantaggio di Mbeumo a metà ripresa si erano concessi una frecciata agli avversari con il coro “You’re going down with the City”. Al fischio finale dell’arbitro Stuart Attwell, però, lo scandalo che ha travolto il City era già passato in secondo piano. Il pubblico usciva dallo stadio concentrato su come e perché il Tottenham, in inferiorità numerica, fosse riuscito a trovare il pareggio.

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  • Carrick sotto pressione
  • Gli errori sul gol
  • Il precedente di Atkinson

Carrick sotto pressione

Carrick ha ammesso che la squadra ha faticato. “Sono molto deluso dal risultato, senza dubbi”, ha dichiarato dopo la partita. “Per essere onesti, è stata una prestazione altalenante. Nel primo tempo è stata dura, decisamente complicata. Nella ripresa c’è stato un grande miglioramento e alla fine ci siamo messi in una posizione molto buona. Non essere riusciti a portarla a casa, però, è un problema: dovremmo trovare il modo di chiudere queste partite”.

Il risultato condanna lo United alla peggiore partenza di stagione dopo sei giornate dal 1986. Carrick non è tipo da scaricare la colpa sui giocatori, e anche nella conferenza stampa post-partita non lo ha fatto, ma ha tutto il diritto di pretendere di più. Il gol di Solanke è il terzo subito dalla squadra in pieno recupero in questa stagione. Due di questi, contro l’Everton e contro il Tottenham, sono costati quattro punti.

“Sono già due volte in cui, in modi diversi, subiamo due gol tardivi che ci tolgono due vittorie”, ha detto Carrick. “Questo cambia molte cose. Cambia le sensazioni di tutti noi e cambia i punti e la classifica. Dobbiamo migliorare nel chiudere le partite, senza dubbio, una volta che ci mettiamo in una buona posizione”.

Il problema, secondo molti, sta nella fragilità mentale della squadra e nella difficoltà a gestire la pressione nei momenti decisivi.

Gli errori sul gol

Lisandro Martínez non vorrà mai rivedere l’azione del gol. Solo lui sa cosa stesse facendo quando il cross di Sandro Tonali è stato messo in mezzo per Solanke. Forse, invece di girare intorno allo stoppatore degli Spurs, avrebbe dovuto cercare di allontanare la palla di testa. Anche Senne Lammens avrebbe potuto fare meglio.

Con il gol di Solanke, il Tottenham ha segnato all’Old Trafford in questa stagione pur giocando in dieci, come il City. Lo United, invece, non ha vinto nessuna delle ultime tre partite contro squadre in inferiorità numerica. A marzo ha perso 2-1 in casa del Newcastle United, dopo l’espulsione di Jacob Ramsey. A novembre, sotto la guida di Ruben Amorim, l’Everton ha vinto 1-0 all’Old Trafford nonostante l’espulsione di Idrissa Gueye per aver schiaffeggiato un compagno di squadra.

“Che siamo in dieci o in undici, se siamo in vantaggio dobbiamo chiudere le partite”, ha sottolineato Carrick. “Che significhi tenere il pallone, controllare un po’ di più il gioco, gestire meglio la palla nella loro metà campo e intorno alla loro area, tenerli schiacciati, oppure difendere meglio certi momenti. Dobbiamo sicuramente migliorare su questo”.

Il precedente di Atkinson

L’ultima volta che lo United ha totalizzato meno di sei punti dopo sei giornate, Ron Atkinson è stato esonerato. Carrick non è ancora a quel punto, ma la pressione cresce.

Ai tifosi dello United non sono mancati i fischi già dopo venti minuti, quando il Tottenham, ultimo in classifica all’inizio della giornata, ha iniziato con grande vivacità. La pesante condanna del City in Premier League aveva spostato l’attenzione lontano dallo United durante la pausa per le nazionali, ma la frustrazione è tornata in fretta, perché la squadra di Carrick è stata sovrastata per gran parte del primo tempo.

La svolta è arrivata solo poco prima dell’ora di gioco, con l’ingresso di Carlos Baleba, acquistato dal Brighton & Hove Albion per 70 milioni di sterline in estate. Con lui in campo, energia e intensità sono cambiate. Il suo esordio è stato positivo e, in un’altra giornata, il racconto della partita si sarebbe concentrato su di lui e sulla speranza che il suo impatto può dare nelle settimane e nei mesi a venire. Il suo esordio è però passato in secondo piano, travolto dall’incapacità dello United di portare a casa una partita che avrebbe dovuto vincere.

Ora lo United affronterà l’Atlético Madrid in Champions League martedì, prima di far visita al Leeds United il weekend successivo. Dopo, attende un’altra difficile trasferta europea a Como.

Dopo un altro pareggio arrivato all’ultimo minuto, Carrick sostiene che il problema principale sia la mancanza di episodi favorevoli nei dettagli, con la squadra dalla parte sbagliata dei margini sottili che decidono le partite. Per iniziare a risalire la china, lo United deve cambiare rotta in fretta.

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